martedì 2 luglio 2013

Uno strumento utile: Mappe Concettuali Colorate!

Salve ragazzi,

sappiamo e sapete tutti quanto importanti e utili siano le mappe concettuali nello studio d tutti i giorni, per riorganizzare il sapere. 
Inoltre nel creare una personale mappa concettuale spesso ci si rende conto di quanto bene o male si sia studiato un determinato argomento... ma dobbiamo ancora scriverle a mano? (vedi qui a fianco...)
Navigando qui e lì ho trovato questo strumento secondo me validissimo che permette di impostare delle belle mappe, in modo completamente libero e consente di farle anche molto molto belle!
Lascio dunque il link qui, e magari lo aggiungo anche alla lista dei link utili, cosicchè non lo si perda mai di vista.

Se poi qualcuno di voi cominciasse ad usarlo e volesse mettere in comune il proprio lavoro, niente di meglio! Si potrebbe creare una bel raccoglitore telematico con tutti i lavori!
Buona estate!

CONNECTED MIND --> http://connected-mind.appspot.com/

domenica 30 giugno 2013

Foto Asolo Libri



Ora che si può rifiatare, eccomi a pubblicare le belle foto che Chiara DC ha fatto a tutti voi durante la presentazione della Primavera del Lupo del Prof. Molesini!
Una bella serata direi, e un bel ricordo per tutti, per mano della 4CL-LL, e col contributo della 3CL-LL-
Ancora un grazie, e se qualcuno avesse altre foto e volesse pubblicarle, me le mandi pure via mail, procederò all'upoload!

Grazie a tutti, e BRAVI, ancora una volta!


Per chi ancora dovesse leggere i libri di Molesini, lasciamo qui di seguito anche il link al suo sito, nel quale troviamo sinossi completa dei libri, interviste e racconti inediti.

giovedì 27 giugno 2013

Ustica 33

Probabilmente si tratta di storia troppo recente perchè voi la conosciate, ma oggi di sicuro, sfogliando il giornale oppure guardando il TG, avrete sentito pronunciare il nome di Ustica che ormai in Italia, è collegato più al ricordo della strage che lì si consumò, piuttosto che al luogo geografico in sè.

Cosa accadde? Un aereo, modello dc9, caduto misteriosamente in mare, deflagrato in centinaia e centinaia di pezzi, 81 persone morte, un MIG libico abbattuto. Questi sono gli indizi della tragedia, che a 33 anni dal suo consumarsi, non conosce ancora responsabili.

Vi lascio qui, per chi volesse, il link ad un esaustivo ed avvincente documentario di RaiStoria. Ve lo consiglio caldamente, per imparare e riflettere.

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/ustica/500/default.aspx



Ludovico secondo Italo

A pochi giorni dall'inizio della tanto attesa pausa estiva, trovo finalmente il tempo di ricominciare a scrivere anche qui.

Le mie letture estive ricominciano esattamente da qui, ovvero dall' ORALNDO FURIOSO DI LUDOVICO ARIOSTO RACCONTATO DA ITALO CALVINO, che io ho acquistato in ed. mondadori al prezzo di 15.00 Euro (ma su Amazon e IBS è sempre possibile ottenere uno sconticino pari almeno al 15%.

Si tratta proprio di un racconto, di un ri-raccontare e spiegare il magnifico poema cinquecentesco, che troppo spesso una lingua in part desueta in parte lontana, e la veste della catena di ottave tende a fungere da spauracchio per una lettura altrimenti "dilettosa".

Sono convinta che Calvinosia stato fortemente impressionato dal poema dell'Ariosto, dal gusto per la leggerezza, per la fantasia, dalla larghezza lasciata alla fantasia che scorrazza libera attraverso le praterie del mito europeo del ciclo carolingio.

Non si tratta di un saggio, nè di una conferenza, ma di un tentativo, riuscitissimo, di ricondurre al popolo, a tutti noi, un capolavoro che rischia di rimanere relegato allo studio. Ecco dunque le righe iniziali, che possono dare l'idea del tono generale e della bellezza del libro in questione.

"In ogni atlante storico del Medioevo c'è una cartina in cui, colorate di solito di viola, sono segnate le conquste di Carlomagno re dei Franchi e poi imperatore. Una grande nube violetta si allarga sull'Europa, dilaga fin oltre l'Elba e il Danubio, ma a occidente si arresta al confine della Spagna ancora saracena. Solo l'orlo più basso della nuvola scavalca i Pirenei e arriva a coprire la Catalogna.: è la Marca Ispanica, tutto quel che Carlomagno riuscì a strappare, negli ultimi anni della sua vita, all'Emiro di Cordova. Tra tante guerre che Carlomagno combattè e vinse contro i Bavari, Slavi, Frisoni, Bretoni Longobardi, quelle conto gli Arabi occupano , nella storia dell'imperatore dei Franchi, relativamente poco posto: invece, nella letteratura, si ingigantirono fino a coinvolgere tutto l'orbe terraqueo, e riempirono le pagine di biblioteche intere. Nell'immaginazione  dei poeti - e prima ancora nell'immaginazione popolare, i fatti si dispongono in una prospettiva diversa da quella della storia: la prospettiva del mito"

domenica 16 giugno 2013

Buone vacanze!

Nell'augurare a tutti delle buone vacanze, ricordo che a breve, soprattutto terze e quarte, riceveranno i compiti per casa via mail, dopo la saggia richiesta della Preside di diminuire la quantità di carta e di fotocopie utilizzata.
Sto selezionando le versioni e creando dei file che vi condividerò su Drive.

Per ogni problema informatico resto a disposizione.

Saluti a tutti!!

martedì 2 aprile 2013

Storia di un'aggressione telematica

Cari tutti,

venerdì sera, verso le 23, ricevo una mail da google, nella quale mi s informa, con tono sostenuto, fermo, ma direi calmo, che qualcuno ha tentato di accedere al mio indirizzo e-mail sull'account gmail, reputando evidentemente che fosse il principale, e di poter raccogliere da questo dati sensibili. 
L'aggressore telematico, pirata della rete aveva un indirizzo IP ricollocabile in Ucraina. Ora, dopo un po' di ansia, dopo aver modificato tutte le pw possibili e immaginabili, sono giunta a controllare il traffico di contatti del blog, ed ho rilevato che nei giorni precedenti all'aggressione, tre macchine con indirizzo IP in Ucraina si sono "fermate" qui nel blog.
Ritengo che sia dunque per me più prudente ora rimuovere il mio indirizzo e-mail da qui, almeno per un po' di tempo. Molti di voi già lo conoscono, io cercherò di ripeterlo più volte, e comunque le notifiche dal blog mi arrivano tutte comunque.

Mi scuso di questo, ed anche del fatto che alle volte in alcuni post ci siano persone a me non note che lasciano post con link a pagine indesiderabli e comunque non consone al tono generale di questo blog.

Saluto, e invito tutti all'attenzione constante nella navigazione in internet. 
Se avete dubbi o questioni, domande o esperienze da condividere che possano essere per tutti utili, scrivete sempre.

domenica 24 marzo 2013

Lettera al figlio (Nazim Hikmet. poeta turco)

Ragazzo mio,
io non ho paura di morire.
Tuttavia, ogni tanto
mentre lavoro
nella solitudine della notte,
ho un sussulto nel cuore,
saziarsi della vita, figlio mio,
è impossibile.
Non vivere su questa terra come un inquilino,
o come un villeggiante stagionale.
Ricorda:
in questo mondo devi vivere saldo,
vivere
come nella casa paterna.
Credi al grano,
alla terra,
al mare
ma prima di tutto - all'uomo.
Ama la nuvola,
il libro
la macchina,
ma prima di tutto - l'uomo.
Senti in fondo al tuo cuore
il dolore del ramo che secca,
della stella che si spegne,
della bestia ferita,
ma prima di tutto - il dolore dell'uomo.
Godi di tutti i beni terrestri,
del sole,
della pioggia
e della neve,
dell'inverno e dell'estate,
del buio e della luce,
ma prima di tutto -
godi dell'uomo.

lunedì 18 marzo 2013

Pensare al dopo (lavoro 4CL LL)

La quarta si impegna qui in un?attività letteraria che ha occupato molte delle più grandi menti delle storia della letteratura,ovvero, la composizione di un auto epitafio.

Buona lettura

mercoledì 6 marzo 2013

Una favola di Igino

Mentre attraversava un fiume, l’Inquietudine scorse del fango argilloso, lo prese pensosa e cominciò a modellare un uomo. Mentre considerava tra sé e sé che cosa avesse fatto, sopraggiunse Giove; l'Inquietudine lo pregò di infondere lo spirito nell'uomo, cosa che ottenne facilmente da Giove. Ma siccome l'Inquietudine pretendeva di dargli il proprio nome, Giove glielo proibì e disse che invece bisognava dargli il suo. Mentre l'Inquietudine e Giove disputavano sul nome, si fece avanti anche la Terra, e sosteneva che bisognava imporgli il suo nome, dal momento che essa aveva fornito il proprio corpo (per plasmarlo). Allora presero come giudice Saturno; ma Saturno decise diversamente: "Tu, Giove, poiché infondesti lo spirito, dopo la morte dell'uomo riceverai la sua anima; tu, Terra, dato che fornisti la materia, riprenderai il suo corpo; l'Inquietudine, siccome lo ha modellato per prima, lo possieda per tutta la vita. Ma, dal momento che c'è disaccordo sul suo nome, sia chiamato uomo, perché fu creato dall'humus".

Ma dopo tutta questa storia, come si dice alla fin fine quello che qui è stradotto come Inquietudine? e qual è poi il senso ultimo di questa strana ed INQUIETANTE favola?