
Venerdì scorso si è spento il premio Nobel per la letteratura Josè Saramago, all'età di 87 anni.
Lascio da parte le vivaci e forse eccessive polemiche che hanno seguito il trapasso del poeta-scrittore, solamente per ricordare ancora una volta la grandiosità della sua opera letteraria.
Pur non nascondendo di amare profondamente lo scrittore, non aggiungo altro e lascio che siate voi a crearvi un'idea e una posizione sui suoi scritti.
Lascio solo alcuni link, tra i quali la treduzione di alcune parti del suo blog in italiano
http://quadernodisaramago.wordpress.com/page/2/
http://twitter.com/_saramago
vi rocordo inoltre che lo scrittore portoghese aveva anche una pagina su twitter, certo, scritta in portoghese, ma comprensibile nell'essenzialità del messaggio.
A voi l'ardua sentenza.
"Il corpo, di per sé, potendolo, evita i fastidi, per questo dormiamo alla vigilia della battaglia o dell’esecuzione, per questo, infine, moriamo, quando non riusciamo più a sopportare la luce violenta della vita." Josè Saramago (quasi un'epigrafe)