giovedì 17 novembre 2011
mercoledì 9 novembre 2011
il Trucco Sostenibile
Un argomento che non avrei mai pensato di affrontare in questo luogo è la cosmesi.
E invece mai porsi limiti!
Vi lascio qui il link di un interessantissimo (e testato) sito, tramite cui si possono acquistare trucchi di tutti i tipi, rigorosamente su base minerale, anallergici ma sopprattutto ecologicamente sostenibili, in quanto non testati sugli animali, rispettosi dell'ambiente e come si dice "cruelty free"
giovedì 3 novembre 2011
fahrenheit 451
Eccoci alla terza sezione. mi dicono che ho fissato per domani la scadenza, mi scuso dunque per il ritardo con cui pubblico, ma per via del ponte, mi sembrava fosse venerdì prossimo!
Qui l'impressionante immagine del film, dove la vecchia signora viene avvolta dalle fiamme.
Qui l'impressionante immagine del film, dove la vecchia signora viene avvolta dalle fiamme.
mercoledì 2 novembre 2011
Genitori e figli
Cari ragazzi,
mi scuso per l'assenza prolungata, ma a volte faccio fatica a trovare il tempo per tutto. Anzi, se qualche volta desiderate sostituirvi a voi, ben venga, basta mi mandiate il vostro "articolo" alla casella mail, con anche delle immagini se vorrete, e io pubblicherò tutto.
a parte questo, vorrei sottoporvi l'ultima riflessione. Sto correggendo due tornate di temi, i titoli essendo in classe terza, sono ancora molto ancorati alla sfera personale, perchè giustamente, da giovani,l'esperienza del mondo è limitata.
Bene, si parlava molto del rapporto tra voi, FIGLI e loro, GENITORI, problemi, incomprensioni, l'accusa di essere trattati sempre "come bambini"(la più frequente in assoluto), la mancanza di libertà, la difficoltà di intessere un rapporto che sia rapporto vero autentico e non quelo che un mio amico definiva come "portuale" (attracco, scarico merci,imbarco merci, ripartenza).
Dall'albe della letteratura,della vita, si tratta di un rapporto difficile, si sono creati miti su questo, riletture psicologiche, molte religioni (noi compresi!) usiamo il concetto di paternità per definire il principale dei rapporti. Ma il DIALOGO, a volte, manca.
Vorrei ascoltare i vostri pareri, anche e come sempre anonimi. Seriamente, senza banalizzare il tutto, cosa vi manca, di cosa sentite il bisogno, da quali paure non riscono a proteggervi i vostri genitori, quali costrizioni vi impongono, come, insomma, cercare quella famosa "via comune" da tutti auspicata, ma da nessuno descritta nel concreto?
venerdì 21 ottobre 2011
Monsters & co...
Interessante ed appagante allo sguardo, un po' meno alla lettura, è trovare i lemmi -nel sacrosanto G.I. Montanari o nel Rocci, come è ovvio- che si estendono trasversalmente per una quantità sillabica, oltrechè caratteriale, davvero mostruosa. Utili a sorprendere gli amici, o a sputtanare i nemici, difficilmente si rinverranno in una versione. Molto difficilmente.
Ebbene, stando a tutte le classifiche, tutte le voci, tutti i documenti pervenutici dall'antichità, la parola più prolungata del greco antico è senz'altro orripilante; frutto della mente malata di Aristofane, risulta impronunciabile. Si spalanchi il sipario, ed entri... Il mostro...
« λοπαδοτεμαχοσελαχογαλεο-
κρανιολειψανοδριμυποτριμματο-
σιλφιοκαραβομελιτοκατακεχυμενο-
κιχλεπικοσσυφοφαττοπεριστερα-
λεκτρυονοπτοκεφαλλιοκιγκλοπε-
λειολαγῳοσιραιοβαφητραγα-
νοπτερύγων »
... Tradotto in soldoni, il mostruoso policomposto suona più o meno come...
« ostrichetrancidipescesalatocagnoli
gattuccipezzidicefaloinsalsapiccante
silfiooliomieletordimerli
colombaccicolombellegalletti
lodolearrostocutrettole
piccioniselvaticilepricottenelvino
croccanticantuccini »
... Si tratta del menù d'un banchetto, nella commedia 'Ecclesiazuse'.
Ma in giro per la rete si trova anche altro....
Ebbene, stando a tutte le classifiche, tutte le voci, tutti i documenti pervenutici dall'antichità, la parola più prolungata del greco antico è senz'altro orripilante; frutto della mente malata di Aristofane, risulta impronunciabile. Si spalanchi il sipario, ed entri... Il mostro...
« λοπαδοτεμαχοσελαχογαλεο-κρανιολειψανοδριμυποτριμματο-
σιλφιοκαραβομελιτοκατακεχυμενο-
κιχλεπικοσσυφοφαττοπεριστερα-
λεκτρυονοπτοκεφαλλιοκιγκλοπε-
λειολαγῳοσιραιοβαφητραγα-
νοπτερύγων »
... Tradotto in soldoni, il mostruoso policomposto suona più o meno come...
« ostrichetrancidipescesalatocagnoli
gattuccipezzidicefaloinsalsapiccante
silfiooliomieletordimerli
colombaccicolombellegalletti
lodolearrostocutrettole
piccioniselvaticilepricottenelvino
croccanticantuccini »
... Si tratta del menù d'un banchetto, nella commedia 'Ecclesiazuse'.
Ma in giro per la rete si trova anche altro....
- Ὀρθροφοιτοσυκοφαντοδικοταλαίπωρος - 'Abitudini miserabili di correre fin dalla mattina ai processi e alle delazioni'
- Ἐβδομηκοντακαιεκατονταπλασίων - 'Centosettanta volte tanto'
- Φιλογαλλοβραχειονοτύμπανος - ovvero 'Amante del tamburo battuto dal braccio dei Galli', (??... non so quanto sia utilizzabile, pare sia un apax)
- Χρυσοσανδαλαιμοποτιχθονία - 'Dea degli inferi dai sandali d'oro che beve sangue'
- Κρουνοχυτρολήραιος - 'Fontana di chiacchiere',
giovedì 20 ottobre 2011
martedì 18 ottobre 2011
Andrea Zanzotto (10 ottobre 1921- 18 ottobre 2011)
mercoledì 12 ottobre 2011
Un bel pensiero di Ilvo Diamanti: CARI RAGAZZI, STUDIATE!
La settimana prossima riprenderò a insegnare. A Urbino. Dopo molti mesi di assenza forzata. Insegnare, d'altronde, è un privilegio. Come leggere e studiare. Molte persone lo fanno "gratuitamente". Per curiosità, interesse. E per piacere. Io vengo stipendiato, per farlo. E ho la fortuna di incontrare i giovani - ogni anno diversi. (Spesso, mi viene in mente il protagonista de "Il Sipario ducale", scritto da Paolo Volponi. Ambientato a Urbino. Un anziano intellettuale anarchico, che, a volte, attendeva l'uscita degli studenti del liceo e si perdeva in mezzo a loro. Per sentirsi giovane. E libero).
Dedicherò il mio corso, come avviene da alcuni anni, al tema dell'opinione pubblica. In particolar modo, al rapporto tra opinione pubblica e democrazia rappresentativa. Mi interrogherò, dunque, sulla coerenza e sulla concorrenza fra i sondaggi e le elezioni. Tra il marketing politico e la partecipazione. Argomenti, mi rendo conto, che non offriranno agli studenti competenze utili, spendibili, sul mercato del lavoro. Non serviranno loro a cercare e a trovare un impiego, domani. Neppure a farsi largo nel mercato politico. Gran parte del ceto politico non è certo stato reclutato in base alla competenza. Né alla conoscenza dei meccanismi e delle regole della democrazia. Eppure, mi sento di dire che studiare queste cose, al pari delle altre che si insegnano all'università e a scuola, è importante. Lo dico echeggiando l'esortazione - l'invettiva - amara che ho lanciato circa un mese fa 1.
Cari ragazzi e ragazze, cari giovani: studiate. Soprattutto - anche se non solo - nella scuola pubblica. Ma anche quando non siete a scuola. Quando siete a casa vostra o in autobus. Seduti in piazza o ai giardini. Studiate. Leggete. Per curiosità, interesse. E per piacere. Per piacere. Anche se non vi aiuterà a trovare un lavoro. Tanto meno a ottenere un reddito alto. Anche se le conoscenze che apprenderete a scuola vi sembreranno, talora, in-attuali e im-praticabili. In-utili. Nel lavoro e anche fuori, spesso, contano di più altre "conoscenze" e parentele. E i media propagandano altri modelli. Veline, tronisti, "amici" e "figli-di"... Studiate. Gli esempi diversi e contrari sono molti. Non c'è bisogno di rammentare le parole di Steve Jobs, che esortava a inseguire i desideri. A essere folli. Guardatevi intorno. Tanti ce l'hanno fatta. Tanti giovani - intermittenti e flessibili - sono convinti di farcela. E ce la faranno. Nonostante i giovani - e le innovazioni - in Italia facciano paura.
Studiate. Soprattutto nella scuola pubblica. Anche se i vostri insegnanti, maestri, professori non godono di grande prestigio sociale. E guadagnano meno, spesso molto meno, di un artigiano, commerciante, libero professionista... Anche se alcuni di loro non fanno molto per farsi amare e per farvi amare la loro disciplina. E, in generale, l'insegnamento. Anche se la scuola pubblica non ha più risorse per offrire strumenti didattici adeguati e aggiornati. Anzi, semplicemente: non ha più un euro. Ragazzi: studiate. Nella scuola pubblica - che è di tutti, aperta a tutti. Studiate. Anche se nella vita è meglio furbi che colti. Anzi: proprio per questo. Per non arrendersi a chi vi vorrebbe più furbi che colti. Perché la cultura rende liberi, critici e consapevoli. Non rassegnatevi. A chi vi vorrebbe opportunisti e docili. E senza sogni. Studiate. Meglio precari oggi che servi per sempre.
Dedicherò il mio corso, come avviene da alcuni anni, al tema dell'opinione pubblica. In particolar modo, al rapporto tra opinione pubblica e democrazia rappresentativa. Mi interrogherò, dunque, sulla coerenza e sulla concorrenza fra i sondaggi e le elezioni. Tra il marketing politico e la partecipazione. Argomenti, mi rendo conto, che non offriranno agli studenti competenze utili, spendibili, sul mercato del lavoro. Non serviranno loro a cercare e a trovare un impiego, domani. Neppure a farsi largo nel mercato politico. Gran parte del ceto politico non è certo stato reclutato in base alla competenza. Né alla conoscenza dei meccanismi e delle regole della democrazia. Eppure, mi sento di dire che studiare queste cose, al pari delle altre che si insegnano all'università e a scuola, è importante. Lo dico echeggiando l'esortazione - l'invettiva - amara che ho lanciato circa un mese fa 1.
Cari ragazzi e ragazze, cari giovani: studiate. Soprattutto - anche se non solo - nella scuola pubblica. Ma anche quando non siete a scuola. Quando siete a casa vostra o in autobus. Seduti in piazza o ai giardini. Studiate. Leggete. Per curiosità, interesse. E per piacere. Per piacere. Anche se non vi aiuterà a trovare un lavoro. Tanto meno a ottenere un reddito alto. Anche se le conoscenze che apprenderete a scuola vi sembreranno, talora, in-attuali e im-praticabili. In-utili. Nel lavoro e anche fuori, spesso, contano di più altre "conoscenze" e parentele. E i media propagandano altri modelli. Veline, tronisti, "amici" e "figli-di"... Studiate. Gli esempi diversi e contrari sono molti. Non c'è bisogno di rammentare le parole di Steve Jobs, che esortava a inseguire i desideri. A essere folli. Guardatevi intorno. Tanti ce l'hanno fatta. Tanti giovani - intermittenti e flessibili - sono convinti di farcela. E ce la faranno. Nonostante i giovani - e le innovazioni - in Italia facciano paura.
Studiate. Soprattutto nella scuola pubblica. Anche se i vostri insegnanti, maestri, professori non godono di grande prestigio sociale. E guadagnano meno, spesso molto meno, di un artigiano, commerciante, libero professionista... Anche se alcuni di loro non fanno molto per farsi amare e per farvi amare la loro disciplina. E, in generale, l'insegnamento. Anche se la scuola pubblica non ha più risorse per offrire strumenti didattici adeguati e aggiornati. Anzi, semplicemente: non ha più un euro. Ragazzi: studiate. Nella scuola pubblica - che è di tutti, aperta a tutti. Studiate. Anche se nella vita è meglio furbi che colti. Anzi: proprio per questo. Per non arrendersi a chi vi vorrebbe più furbi che colti. Perché la cultura rende liberi, critici e consapevoli. Non rassegnatevi. A chi vi vorrebbe opportunisti e docili. E senza sogni. Studiate. Meglio precari oggi che servi per sempre.
(12 ottobre 2011) © Riproduzione riservata (La Repubblica)
lunedì 10 ottobre 2011
ADOTTA UNA PAROLA
Cari ragazzi, voglio prporvi una splendida iniziativa della società Dante Alighieri per difendere la lingua italiana.
Si tratta di una cosa singolare, vi viene cioè proposta l'adozione di una parola. sì sì, proprio così, sarete ciustodi di una parola italiana che rischia l'estinzione per un anno intero, e vi manderanno via mail un certificato elettronico di maternità o maternità!!!!
io l'ho già fatto, sono ufficialmente madre e protettrice della parola GEORGICO, mi sono solennemente impegnata a difenderla, a curarla e ad utilizzarla!
Invito tutti voi a fare lo stesso, e, una volta adottata la parola, a condividerla qui, tutti assieme.
Intanto, date il benevenuto al mio aggettivo, GEORGICO.
Per diventare papà o mamma, seguite qui sotto il link!!!
Fatelo, difendete la vostra lingua, imparate più parole di un gracula indiana!
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